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Densi-check

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L'OSTEOPOROSI è una condizione in cui lo scheletro subisce una diminuzione della massa ossea e della sua resistenza.

Può dipendere da fattori nutrizionali, metabolici e patologici, ma la conseguenza è sempre la stessa: maggiore rischio di fratture spontanee. 

E’ la malattia ossea più diffusa, colpisce entrambi i sessi, ma in misura maggiore le donne dopo la menopausa nelle quale il rischio può aumentare fino a 4 volte con un’incidenza maggiore tra i 51 e 75 anni.

Esistono due tipi di osteoporosi: 

  • Primarie, il 95% dei casi, di diversi tipi, post-menopausale nella donna  dovuta alla mancanza degli ormoni, senile dovuta all’età che nell’uomo si manifesta più lentamente per la struttura ossea più forte e resistente e giovanile che può colpire a qualunque età.
  • Secondaria, nel 5% dei casi, dovuta da diversi fattori tra cui utilizzo di alcuni farmaci tipo cortisone, metotrexate,  antiepilettici, eparine etc, oppure da determinate patologie come artrite reumatoide, celiachia, diabete, ipertiroidismo, asma, etc,  oppure immobilizzazione prolungata, eccesso di alcool, fumo, dieta povera di calcio, vitamina D. 

Tra i vari strumenti utilizzati per fare diagnosi di osteoporosi  quello più conosciuto è sicuramente la MOC: Mineralometria Ossea Computerizzata. Misura attraverso raggi X a basse dosi, la massa minerale ossea (BMC) e la densità ossea (BMD) cioè la quantità e la densità dei sali minerali (sali di calcio) contenuti nella regione esaminata del nostro scheletro, in  genere si utilizza il femore o la colonna vertebrale. 

Con la MOC si fa diagnosi di osteopenia, modesta demineralizzazione ossea, o osteoporosi dove la demineralizzazione è più importante comportando il rischio di fratture. In una persona adulta la diagnosi si fa valutando il Tscore, che si calcola misurando di quanto si discosta il valore del paziente in esame con quello di una popolazione di riferimento formata da persone sane, dello stesso sesso e di età compresa fra i 25 e i 30 anni che corrispondono all’età in cui si raggiunge il picco osseo maggiore. In condizione di normalità questo valore è compreso tra -1 e +1, se invece è inferiore a -1 si parla di osteopenia mentre si parla di osteoporosi quando il valore è inferiore a -2,5.

Un altro tipo di esame è la Densitometria Ultrasonica Calcaneare che rappresenta un’attività di prevenzione e screening per la salute delle ossa e si considera un test complementare alla MOC.  È un esame ad ultrasuoni non invasivo della durata di pochi minuti e valutato sul calcagno perché ha una struttura ossea spugnosa molto simile a quella delle vertebre e dell’anca, è sensibile ai  cambiamenti fisiologici e patologici, rispecchia il metabolismo osseo sistemico ed è utile nel predire fratture osteoporotiche soprattutto a livello dell’anca. Si basa sulla trasmissione di onde ad alta frequenza attraverso la matrice mineralizzata dell’osso e costituisce un valido strumento per valutare la salute e la resistenza delle nostre ossa. 

I punti cardine per prevenire l’osteoporosi sono prima di tutto  un sano stile di vita e una dieta ricco di calcio la cui quantità necessaria per il nostro fabbisogno  deve arrivare ogni giorno con la dieta e quindi con i cibi. La dose giornaliera raccomandata varia a seconda dell’età, nell’adulto è di circa un grammo e siccome ogni giorno ne perdiamo circa 0,3 grammi con le urine, la quantità necessaria deve essere introdotta con il cibo, maggiore per bambini e adolescenti in quanto lo  scheletro è in formazione. Ciò è fondamentale per evitare che le riserve ossee di calcio vengano intaccate dal nostro corpo per sostenere tante attività vitali quotidiane.

Ecco gli alimenti amici delle nostre ossa:

  • ortaggi a foglia verde, broccoli, indivia, radicchio, spinaci e cardi
  • soia e tofu
  • fagioli e cereali integrali
  • frutta secca, come arachidi, pistacchi, noci, nocciole, mandorle e fichi secchi
  • semi oleosi come il papavero, il più ricco di calcio e il sesamo
  • latte e latticini, che contrariamente a quanto si crede comunemente, hanno una minore biodisponibilità di calcio anche se ne contengono in buona quantità.

Per un’ottimale prevenzione è buona abitudine praticare anche una moderata ma regolare attività fisica, possibilmente all’aria aperta e avere un buon apporto di vitamina D che si forma nella pelle per azione della luce solare. Negli anziani  però  può essere necessario un supplemento di questa vitamina il cui ruolo  è fondamentale per l’assorbimento del calcio  a livello intestinale.

La salute delle nostre ossa è importante, quindi sana alimentazione, vita all’aria aperta e attività fisica e nel limite del possibile, ricordiamoci che prevenire è meglio  che curare!

Nella nostra farmacia è possibile prenotare periodicamente uno screening con il Densi-Chek. 

A cura della Dott.ssa Silvana Caffiero.

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